Nel segno della Croce: la comunità vive il Venerdì Santo in attesa della Pasqua
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Continuano nella nostra parrocchia le solenni celebrazioni del Triduo Pasquale, cuore dell’anno liturgico, in cui la comunità è chiamata a rivivere i misteri della Passione, Morte e Risurrezione del Signore.
Nella giornata di Venerdì Santo abbiamo vissuto con profonda intensità la Liturgia “In Passione Domini”, presieduta dal nostro parroco don Nino Pangallo. La celebrazione si è aperta con uno dei gesti più forti e significativi: la prostrazione del celebrante davanti alla croce, un segno di totale abbandono e umiliazione, che esprime il dolore della Chiesa e la sua partecipazione al sacrificio di Cristo.
Al centro della liturgia, la solenne proclamazione della Passione secondo Giovanni ha guidato i fedeli dentro il mistero del Golgota. Nell’omelia, il nostro parroco ha invitato l’assemblea a riflettere su tre passaggi fondamentali.
Il primo è racchiuso nelle parole di Gesù sulla croce: “Ho sete”. Non si tratta soltanto di una sete fisica, ma del profondo desiderio di amore e di salvezza per l’umanità. È la sete di ogni uomo e di ogni donna, è la sete di essere accolti, amati e redenti, che trova compimento nel dono totale di Cristo.
Un secondo momento intenso è quello raccontato dall’evangelista Giovanni, testimone diretto ai piedi della croce. In quell’istante, Gesù affida sua madre al discepolo e il discepolo a sua madre: un gesto che va oltre la semplice cura umana, diventando un dono universale. Maria è consegnata a tutta l’umanità come madre, presenza viva e amorevole accanto ad ogni credente. In lei riconosciamo una guida sicura e una madre che accompagna il cammino della Chiesa.

La liturgia è poi proseguita con lo svelamento della croce, momento carico di emozione e silenzio, seguito dal tradizionale bacio della croce, segno di venerazione e di amore verso colui che ha donato la vita per noi.
Al termine della celebrazione in parrocchia, la comunità ha partecipato alla Via Crucis cittadina, vissuta in comunione con la Chiesa diocesana, come segno di unità e testimonianza pubblica della fede.
La giornata si è conclusa nuovamente in parrocchia con la suggestiva Via Crucis organizzata dalla nostra Compagnia Teatrale, che ha saputo far rivivere le 14 stazioni attraverso meditazioni intense e segni coinvolgenti, offrendo uno sguardo originale: quello del teatro, capace di parlare al cuore e rendere ancora più viva la via del Calvario.

Ora ci prepariamo a vivere il Sabato Santo, il giorno del grande silenzio, in cui la Chiesa attende nella speranza la luce della Risurrezione.
Invitiamo tutta la comunità a partecipare alla Veglia delle Veglie, che sarà celebrata nella notte del Sabato alle ore 23, per celebrare insieme la Pasqua del Signore, culmine della nostra fede.



