Dalla cecità alla luce: lo sguardo che nasce dall’incontro con Cristo
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Il nostro parroco Don Nino Pangallo ci introduce alla riflessione sulla IV Domenica di Quaresima – Anno A, una tappa importante del cammino quaresimale che la liturgia ci invita a vivere come tempo di luce e di rinnovamento interiore.
La prima lettura ci presenta la scelta di Davide: Dio non guarda alle apparenze, ma scruta il cuore. Tra i figli di Iesse viene scelto proprio il più piccolo, Davide, colui che agli occhi degli uomini poteva sembrare il meno importante. È un invito a ricordare che lo sguardo di Dio va oltre ciò che appare e riconosce ciò che è autentico nel profondo della persona.
Nel Vangelo, invece, incontriamo il racconto del cieco nato. Gesù compie un segno straordinario: dona la vista a chi non ha mai visto. Ma il vero miracolo non è solo quello degli occhi che si aprono, bensì quello del cuore che riconosce Cristo. Mentre il cieco passa progressivamente dalle tenebre alla luce della fede, altri, pur vedendo, restano chiusi nella loro cecità.
Chi incontra Cristo non vede solo meglio il mondo: scopre una luce nuova che illumina il cuore.



