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Il saluto della comunità parrocchiale a Don Giacomo

Dopo ventisette anni don Giacomo lascia la Parrocchia di San Paolo per iniziare un nuovo ministero presso la Parrocchia S. Maria Odigitria. Durante la celebrazione di domenica 28 agosto la comunità ha rivolto questo saluto al proprio Sacerdote, che molto ha fatto in questi splendidi e indimenticabili anni.

Carissimo Don Giacomo,

è con immenso affetto e gratitudine, che questa sera, ci troviamo qui riuniti per rendere grazie a Dio del dono della vostra persona. In nome del Consiglio Pastorale Parrocchiale e interpretando i sentimenti della Chiesa di San Paolo, voglio rivolgervi queste parole di saluto e di arrivederci. Sono le parole che nessuno di noi avrebbe mai voluto pronunciare e mai avrebbe voluto ascoltare! E invece eccoci qui, nostro malgrado a pronunciarle e ad ascoltarle, increduli e frastornati come tutta la nostra comunità parrocchiale!

Credevamo di aver passato i momenti difficili, e pieni di fiducia avevamo ricominciato a sperare e a credere in giorni migliori. Ci siamo sbagliati. Aleggiava già da tempo la voce del vostro trasferimento, ma nessuno ci voleva credere fino a quando, abbiamo avuto la certezza quel fatidico 12 giugno, quando sua Eccellenza Mons. Fortunato Morrone ha notificato il vostro trasferimento.

È stato come un pugno nello stomaco. Ci dicono che bisogna andare avanti e noi lo faremo, ci dicono che cambiano i pastori ma la parrocchia rimane, è vero anche questo. Ma nessuno potrà impedirci di continuare a fare quello che faticosamente abbiamo costruito insieme, ovviamente nel rispetto del vostro successore. Siete arrivato ventisette anni fa con l’entusiasmo di un giovane prete e di chi è chiamato ad affrontare una grande sfida. Lo avete fatto con dedizione, con discrezione e con impegno. Come il buon samaritano, avete preso per mano la nostra comunità e avete contribuito a farla risvegliare e a farla rinascere. Siete sempre stato il PARROCO di tutti!

Ventisette anni insieme, sono una vita, ma sembra solo ieri! In questo momento i ricordi si affollano nella mente e gli occhi si riempiono di lacrime.

È stato sicuramente il Signore che vi ha messo sul nostro cammino, che ci ha regalato il dono grande della vostra presenza nella nostra vita.

Ci sono persone che passano senza lasciare un segno, voi avete sconvolto la vita della nostra comunità, di tutti noi che avete voluto accanto in questi anni. Avete creato una famiglia, con la quale avete condiviso gioie e dolori, avete fatto nascere in noi lo spirito di comunità, che è alla base del vivere cristiano. Ci avete insegnato che stare insieme nei momenti felici, amplifica la gioia; che stringersi agli altri nei momenti di dolore, non annulla la sofferenza, ma la rende più sopportabile. L’altro conta più di noi stessi, e per questo bisogna aprire le porte e non chiuderle, essere sempre pronti ad accogliere, con un sorriso, con uno sguardo amorevole. “Voi siete stato il sacerdote dell’accoglienza”. Il vostro carisma di uomo e di sacerdote si è rivelato significativo per noi: abbiamo imparato e ricevuto molto, soprattutto per la preziosa intensità delle vostre omelie, vere e proprie catechesi. “Ci vuole calore, ci vuole anima nel predicare” (Don P. Mazzolari), e a Voi questa dote non manca.

Anche durante questa pandemia, la vostra presenza è stata sempre costante, non ci avete lasciati orfani delle celebrazioni domenicali. “Distanti fisicamente, ma vicini spiritualmente” è stata l’iniziativa più bella che potevate trovare per non farci sentire soli.

Ci avete insegnato a pregare con il canto, citando sempre sant’Agostino che diceva «chi canta prega due volte». La vostra voce melodiosa ha sempre riempito di spiritualità questo Santuario.

Tanti sono i grazie che vorremmo farvi, ma non basterebbero fogli su fogli per poterli scrivere, ma fra i tanti vogliamo ringraziarvi per la Vocazione Sacerdotale di Don Giuseppe Stranieri, il nostro Peppe. Con il vostro aiuto e preghiera lo avete accompagnato, come un padre sa fare, al raggiungimento del sacerdozio. Giustamente si dice che sono le comunità cristiane che “generano” i sacerdoti, in quanto le vocazioni non vengono giù dal cielo, ma sorgono da quel terreno fertile che è una seria vita di fede delle famiglie e delle comunità ... Ma rimane pur vero che sono la dedizione e lo zelo spirituale dei pastori a “generare” e far crescere le comunità stesse. A lui auguriamo ogni bene.

Caro Don Giacomo, ognuno di noi conserverà di voi un ricordo tutto suo, particolare, unico, personale, così come particolare, unico e personale è stato il suo rapporto con voi. Ognuno di noi vi ha conosciuto e “vissuto” a modo suo, a volte anche in conflitto, con le vostre ragioni o con il vostro modo di fare, ma comunque portandovi tanto affetto.

Grazie Don Giacomo, per averci fatto capire quanto sia vero che, come diceva don Tonino Bello, “il viaggio più lungo è quello che conduce alla casa di fronte” e averci dato la voglia di percorrerlo ogni giorno. Mentre vi ringraziamo di tutto quanto avete fatto e vi assicuriamo il nostro accompagnamento nella preghiera, e vi chiediamo scusa per qualche amarezza che vi abbiamo dato, non possiamo dimenticarci della vostra cara mamma Santina, che dal cielo è unita a noi per ricevere questo saluto: A lei il nostro particolare ringraziamento perché ci ha fatto sentire sempre l’amore materno, con i suoi consigli, le sue attenzioni, il suo affetto e anche …. come tutte le mamme qualche …. sgridata, facendoci così diventare un po’ “fratelli e sorelle” di don Giacomo e di Mirella.

Certamente per noi nasce un periodo di smarrimento, ma come cristiani dobbiamo andare avanti e starvi vicino, perché comprendiamo, che anche per voi è una sofferenza dire “addio” a questa comunità dopo ventisette anni vissuti insieme. Siamo certi Carissimo Don Giacomo, che dopo essere stato per un lungo tratto della vostra vita nostro pastore e compagno di cammino, troverete la gioia di rimettervi al lavoro e la forza di ricominciare.

E allora vogliamo ringraziare Dio per avervi mandato tra noi, perché ci avete insegnato che il Noi, vale molto di più dell’io. Il dono più bello che vogliamo farvi è il nostro affetto, per Voi. Il Signore continui a vivere nella vostra vita. Vi colmi di ogni benedizione e grazia spirituale, vi conceda salute e protezione e illumini i vostri passi.!!! Portate nel vostro cuore e nelle vostre preghiere, sta bella parrocchia!

Ciao Dongy!

La Comunità



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